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Vertine: il “Borgo murato” inespugnabile |
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Cari viaggiatori, preparatevi a gustarvi un paesaggio stupefacente, quello nascosto tra le verdeggianti montagne del Chianti.
Oggi scoprirete una piccola perla medioevale, un borgo antico, dove il tempo si è fermato grazie ad un’accurata opera di protezione e conservazione da parte delle istituzioni locali e di amore per la propria tradizione dei suoi abitanti ormai in via di estinzione.
Questo “borgo murato” con il suo castello possiede una caratteristica che lo rende unico: durante tutto il millennio della sua esistenza non ha subito distruzioni nè profonde trasformazioni, situazione perfetta per il fortunato viaggiatore, che si troverà ad osservare non una fittizia ricostruzione, ma bensì una realtà medievale completamente intonsa.
Che meraviglioso spettacolo!!! Mancano solo gli abitanti vestiti con abiti dell’epoca per credere di aver fatto la fine di Benigni e Troisi nel famosissimo film “Non ci resta che piangere”, quando dopo un notturno temporale estivo si erano ritrovati improvvisamente proiettati nel 1400, quasi 1500.
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Le antiche carceri Fiorentine (sec. XI-XV) |
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Il centro storico di Firenze è rappresentato da un dedalo di viuzze medioevali, una sorta di labirinto storico-culturale impressionante, dove ogni visitatore che ha voglia di naufragare in questo dolce mare (come direbbe il grande Leopardi) ha l’opportunità straordinaria di galleggiare beato nella celeste bruma della perfezione e grandezza dell’ingegno umano: qui l’onda gelida dell’eternità nutre silenziosa la fame di conoscenza che ogni viaggiatore si porta dentro.
In questo articolo vi farò scoprire una Firenze Segreta, che non è possibile rintracciare nelle bonarie pagine delle guide turistiche della città gigliata, né nei massicci tomi scolastici che sacrificano per ovvia necessità la microstoria.
Oggi vi farò scoprire quali erano i luoghi della giustizia fiorentina, illustrandovi le oscure segrete dove venivano rinchiusi e torturati i condannati ed infine descrivendo storie relative ad alcune famose condanne.
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Le buchette del vino |
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Come sempre la Firenze di un tempo ci regala segreti curiosi, intriganti, difficili da interpretare.
In realtà la chiave di lettura per queste misteriose sorprese si trova sempre nella storia intima della città. La storia fatta dalla gente, le loro abitudini, le loro passioni, le loro credenze ecc.
Oggi vi svelerò il mistero di antichi tabernacoli dedicati ad un prodotto molto importante della cultura e dell’economia della Città.
Se siete stati a Firenze, molto probabilmente girovagando nelle stradine del centro vi sarà capitato di vedere delle “buchette” (piccole aperture), poste nella facciate dei palazzi nobiliari, all’altezza dei fondachi, situati al piano terra.
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Il Perseo e l’autoritratto nascosto |
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La Loggia dei Lanzi- Il Perseo e l’autoritratto nascosto
Altro interessante segreto da scoprire nella Piazza della Signoria si trova all’interno della Loggia dei Lanzi, a destra della piazza, detta dei Lanzi perché qui vi si accamparono i Lanzichenecchi nel 1527 di passaggio verso Roma. Queste truppe vennero impiegate durante il sacco di Roma del 1527 ordinato dall'imperatore Carlo V, un evento molto importante perché di fatto segnò la fine dei fasti dell'epoca rinascimentale in Italia. I lanzichenecchi, che in maggioranza erano luterani , andarono in combattimento spinti nella loro azione anche dall'odio verso la corrotta Roma papista.
L’edificazione della loggia avviene tra il 1376 ed il 1382 ad opera di due artisti dell’epoca, Benci di Cione e Simone Talenti. La loggia viene chiamata erroneamente anche la Loggia dell’Orcagna, perché per molto tempo si era creduto che ad accompagnare il lavoro del Talenti fosse stato il fratello di Benci di Cione , Andrea di Cione Arcangelo, soprannominato Orcagna( Arcangelo in vernacolo fiorentino) il quale aveva collaborato con lo stesso Talenti durante i lavori svolti per l’opera del Duomo.
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La Pieve di Gropina: Gli albori dell’Alto Medioevo |
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“Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo” Nell’articolo precedente ho descritto con cura tutto ciò che la Pieve nasconde all’interno delle sue fondamenta, ricostruendo l’origine probabile dell’edificio sacro. Tutto è nato da una visita fatta in estate all’interno degli scavi archeologici sottostanti la chiesa, che mi ha permesso di comprendere la complessa evoluzione della costruzione. Un cammino che ci ha catapultati attraverso mille anni di storia, dalla Kropina etrusca, alla prima rifondazione romana (I sec. a.C.), fino alla realizzazione dell’edificio paleocristiano (V sec. d.C), fermandoci al secondo periodo longobardo (prima metà del IX sec. d.C). Quanta bellezza è racchiusa all’interno e all’esterno di questa antichissima Pieve è da non credere, chiunque si recherà in questo meraviglioso luogo rimarrà inevitabilmente incantato. Ricordo, inoltre, che questa zona offre prezzi accessibili a tutti i portafogli, cosa molto rara in Toscana, ed è estremamente vicina a molte città storiche (Firenze-Arezzo-Siena) che si possono raggiungere o mediante autostrada e superstrada, o, meglio ancora, attraverso l’antica rete viaria (come per esempio la già citata Cassia Vetus: Arezzo-Firenze) che vi farà capitare inevitabilmente in luoghi stupendi, sconosciuti alla grande massa turistica, con paesaggi incontaminati e la giusta quiete necessaria per osservare le innumerevoli meraviglie presenti. |
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