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Scorci di Firenze

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Firenze Segreta - Curiosità da una Città Magica
San Leo: antichi sacrifici pagani e alchimie del Conte Cagliostro Stampa E-mail

La nostra visita a San Leo prosegue, entriamo insieme in paese e continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei segreti e delle magìe di questo incantevole borgo...

 

Ingresso a San Leo
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San Leo: …ma qui convien ch’om voli Stampa E-mail


Questo articolo racconta di un borgo arroccato su di una roccia imponente, da sempre utilizzato, per la sua naturale propensione geologica, come arcigno baluardo difensivo.

Per incontrare i suoi primi abitanti dobbiamo risalire agli Umbro-Sabelli, popolazioni di ceppo indoeuropeo, trasferitesi in Italia dall'Europa Orientale e Centrale in varie ondate migratorie. Questi poi si lasciarono assorbire dall’invasione dei Galli, i quali a loro volta furono sconfitti e cacciati dai Romani.

L’antico borgo posa su di una roccia di forma romboidale, di formazione calcareo-arenacea, risultato finale delle trasformazioni causate dalle principali fasi tettoniche che hanno portato alla costituzione dell’Appennino Settentrionale.

Questo antichissimo avamposto umano celebra, con la sua inerpicata posizione, non solo una storia di guerra, ma anche di religione; le alture nel passato, proprio per la loro caratteristica di inaccessibilità, erano votate alla sacralità, al divino, luoghi dove gli dei si ritrovavano e decidevano le sorti dell’umanità, delle vere e proprie abitazioni, che nel tempo si trasformeranno in bellissimi templi, come d’altronde avvenne nella stessa altura di San Leo.

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Monte Oliveto Maggiore: Un’Abbazia nascosta all’ombra di secolari cipressi. Stampa E-mail

Viaggeremo verso i paesaggi sorprendenti della Val d’Orcia, ove la mano umana ha costruito con certosina pazienza un’esaltante opera d’arte, in stretta simbiosi con la materia stessa di questa stupefacente opera, la terra.

Le gentili colline arate scoprono colori vivi, armoniosi, i boschi secolari di cipressi, antiche sentinelle, guidano con il loro inebriante profumo i viaggiatori a luoghi nascosti, misteriosi, dove sogno e realtà si fondono nell’assidua volontà terrena di conoscenza, di infinita curiosità, motore essenziale per tutti coloro che amano viaggiare, apprendere, scoprire.

Quindi amici, è giunta l’ora di metterci nuovamente in cammino alla meravigliosa scoperta di un luogo semplicemente da sogno, “L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore”, scrigno di antiche storie e di abbaglianti affreschi del XV-XVI secolo e di altro ancora.

Suvvia partiamo senza ulteriori indugi!

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La cupola del Brunelleschi: una maledizione chiamata fulmine. Stampa E-mail

Oggi scopriremo come gli eventi celesti possano lasciare un segno permanente nel ricordo urbanistico della città di Firenze.

Un terremoto, un’inondazione, una siccità prolungata ed altri accadimenti meteorologici erano vissuti dalla popolazione come fenomeni punitivi; cioè nelle subculture del tempo dove le spiegazioni scientifiche erano ancora in divenire, tutto quello che era ignoto trovava unica spiegazione nella religione, l’unico verbo a cui si riconosceva l’infallibilità, data proprio dalla sacralità che toglieva il grande impiccio di una sensata esperienza e di una necessaria dimostrazione.

Vi mostrerò come alcuni accadimenti minarono in continuazione una delle opere umane più geniali, ancora oggi di difficile interpretazione, la grandiosa costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore, progettata e portata a termine in soli 16 anni (esclusa la lanterna) da uno degli architetti più grandi della storia, Filippo Brunelleschi.

Si narra che lo stesso Michelangelo, prima di partire per il suo viaggio a Roma, volgendosi verso il Cupolone (come viene chiamato dai fiorentini) abbia pronunciato questa frase, riferendosi alla cupola di San Pietro, che di lì a poco avrebbe iniziato a costruire: «Io farò la sorella, più grande già; ma non più bella.».

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Vertine: il “Borgo murato” inespugnabile Stampa E-mail

Cari viaggiatori, preparatevi a gustarvi un paesaggio stupefacente, quello nascosto tra le verdeggianti montagne del Chianti.

Oggi scoprirete una piccola perla medioevale, un borgo antico, dove il tempo si è fermato grazie ad un’accurata opera di protezione e conservazione da parte delle istituzioni locali e di amore per la propria tradizione dei suoi abitanti ormai in via di estinzione.

Questo “borgo murato” con il suo castello possiede una caratteristica che lo rende unico: durante tutto il millennio della sua esistenza non ha subito distruzioni nè profonde trasformazioni, situazione perfetta per il fortunato viaggiatore, che si troverà ad osservare non una fittizia ricostruzione, ma bensì una realtà medievale completamente intonsa.

Che meraviglioso spettacolo!!! Mancano solo gli abitanti vestiti con abiti dell’epoca per credere di aver fatto la fine di Benigni e Troisi nel famosissimo film “Non ci resta che piangere”, quando dopo un notturno temporale estivo si erano ritrovati improvvisamente proiettati nel 1400, quasi 1500.

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Firenze e la Toscana segrete, curiosità, storia, luoghi insoliti da visitare, angoli nascosti e storie poco conosciute. Articoli originali scritti e documentati, per vivere itinerari fuori dal comune in una delle città più belle al mondo e in una regione tutta da scoprire, al di là delle rotte più convenzionali.
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