Home

Scorci di Firenze

  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
  • Scorci di Firenze
Firenze Segreta
Monte Oliveto Maggiore: Un’Abbazia nascosta all’ombra di secolari cipressi. Stampa E-mail

Viaggeremo verso i paesaggi sorprendenti della Val d’Orcia, ove la mano umana ha costruito con certosina pazienza un’esaltante opera d’arte, in stretta simbiosi con la materia stessa di questa stupefacente opera, la terra.

Le gentili colline arate scoprono colori vivi, armoniosi, i boschi secolari di cipressi, antiche sentinelle, guidano con il loro inebriante profumo i viaggiatori a luoghi nascosti, misteriosi, dove sogno e realtà si fondono nell’assidua volontà terrena di conoscenza, di infinita curiosità, motore essenziale per tutti coloro che amano viaggiare, apprendere, scoprire.

Quindi amici, è giunta l’ora di metterci nuovamente in cammino alla meravigliosa scoperta di un luogo semplicemente da sogno, “L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore”, scrigno di antiche storie e di abbaglianti affreschi del XV-XVI secolo e di altro ancora.

Suvvia partiamo senza ulteriori indugi!

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Leggi tutto...
 
San Leo: antichi sacrifici pagani e alchimie del Conte Cagliostro Stampa E-mail

La nostra visita a San Leo prosegue, entriamo insieme in paese e continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei segreti e delle magìe di questo incantevole borgo...

Leggi tutto...
 
Vertine: il “Borgo murato” inespugnabile Stampa E-mail

Cari viaggiatori, preparatevi a gustarvi un paesaggio stupefacente, quello nascosto tra le verdeggianti montagne del Chianti.

Oggi scoprirete una piccola perla medioevale, un borgo antico, dove il tempo si è fermato grazie ad un’accurata opera di protezione e conservazione da parte delle istituzioni locali e di amore per la propria tradizione dei suoi abitanti ormai in via di estinzione.

Questo “borgo murato” con il suo castello possiede una caratteristica che lo rende unico: durante tutto il millennio della sua esistenza non ha subito distruzioni nè profonde trasformazioni, situazione perfetta per il fortunato viaggiatore, che si troverà ad osservare non una fittizia ricostruzione, ma bensì una realtà medievale completamente intonsa.

Che meraviglioso spettacolo!!! Mancano solo gli abitanti vestiti con abiti dell’epoca per credere di aver fatto la fine di Benigni e Troisi nel famosissimo film “Non ci resta che piangere”, quando dopo un notturno temporale estivo si erano ritrovati improvvisamente proiettati nel 1400, quasi 1500.

Leggi tutto...
 
Ricostruzione storica di un assassinio Stampa E-mail

Questo omicidio è considerato, a torto o a ragione, un evento molto importante della storia medioevale di Firenze.

Fu uno degli avvenimenti che letterati e storici dell’epoca riportarono maggiormente, poiché questo assassinio avrebbe rappresentato il pretesto iniziale delle lotte tra Guelfi e Ghibellini.

 

Leggi tutto...
 
San Leo: …ma qui convien ch’om voli Stampa E-mail


Questo articolo racconta di un borgo arroccato su di una roccia imponente, da sempre utilizzato, per la sua naturale propensione geologica, come arcigno baluardo difensivo.

Per incontrare i suoi primi abitanti dobbiamo risalire agli Umbro-Sabelli, popolazioni di ceppo indoeuropeo, trasferitesi in Italia dall'Europa Orientale e Centrale in varie ondate migratorie. Questi poi si lasciarono assorbire dall’invasione dei Galli, i quali a loro volta furono sconfitti e cacciati dai Romani.

L’antico borgo posa su di una roccia di forma romboidale, di formazione calcareo-arenacea, risultato finale delle trasformazioni causate dalle principali fasi tettoniche che hanno portato alla costituzione dell’Appennino Settentrionale.

Questo antichissimo avamposto umano celebra, con la sua inerpicata posizione, non solo una storia di guerra, ma anche di religione; le alture nel passato, proprio per la loro caratteristica di inaccessibilità, erano votate alla sacralità, al divino, luoghi dove gli dei si ritrovavano e decidevano le sorti dell’umanità, delle vere e proprie abitazioni, che nel tempo si trasformeranno in bellissimi templi, come d’altronde avvenne nella stessa altura di San Leo.

 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 5