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Scorci di Firenze

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Firenze Segreta - Curiosità da una Città Magica
Palazzo Vecchio e il Ritratto Nascosto Stampa E-mail

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio

Firenze aveva bisogno di costruire un vero e proprio edificio che svolgesse la funzione di municipio dove poter far lavorare e alloggiare i priori delle Arti, carica nata nel 1282 per risolvere i gravi problemi tra magnati e popolani.

Il problema era che la costruzione proprio per svolgere la funzione di municipio doveva essere inserita in un asse urbano che le garantisse sicurezza e centralità.

La sconfitta subita dai ghibellini nel 1266 a Benevento costituì la premessa perfetta per la costruzione di quella struttura conosciuta in tutto il mondo con il nome di Palazzo Vecchio e della sua splendida piazza, Piazza della Signoria

Perché? Il perché è molto semplice; dove sorge adesso Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria, prima vi erano le abitazioni di alcune famiglie ghibelline che dopo la sconfitta, come accadeva spesso nella Toscana del tempo, venivano esiliate dalla parte avversa vincitrice ed i palazzi erano depredati delle loro ricchezze e venduti o distrutti e rasi al suolo.

 

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“Il palazzo dei Visacci” e la misteriosa lapide Stampa E-mail


Borgo Albizi

Al numero 18 di Borgo Albizi, si erge un magnifico palazzo inizialmente appartenuto alla famiglia degli Albizi poi ai Valori, ai Guicciardi e infine agli Altoviti, chiamato dai fiorentini il “Palazzo dei Visacci”. Il palazzo era così chiamato perchè nella facciata vi erano state scolpite con il metodo dello schiacciato 15 personaggi illustri di Firenze, sottoforma di erme.

L'erma è un pilastrino di sezione quadrangolare, sormontato da una testa scolpita a tutto tondo, che nell'antica Grecia, raffigurava Ermes. Il palazzo oggi denominato Valori-Altoviti, assunse l’attuale conformazione, grazie ai lavori voluti da Baccio Valori, il quale tra le altre cose commissionò tutte l’erme presenti allo sculture Giovan Battista Caccini.

Baccio Valori fu un letterato, umanista, politico e mecenate, scelse personaggi per molti sconosciuti come rappresentanti illustri di Firenze, cercandoli in quel mondo culturale non accessibile ai più e per questo non capito dagli stessi cittadini fiorentini che a spregio e soprattutto per ignoranza chiamarono sempre quel palazzo, “Il Palazzo dei Visacci”.

 

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“San Pier Scheraggio” la chiesa scomparsa Stampa E-mail

Via della Ninna porta con sé una storia antica, infatti in quel luogo vi era un’importante chiesa chiamata San Pier Scheraggio. La costruzione risaliva all’incirca all’XI secolo ed era affrescata, cosa insolita per una chiesa in stile romanico. Qui infatti si trovava nella navata un bellissimo affresco di Cimabue, una Madonna nell’atto di far addormentare Gesù Bambino, che i fiorentini iniziarono a chiamare popolarmente “La Madonna della Nina Nanna”.

San Pier Scheraggio venne ridotta nel 1298, per far posto alla costruzione del Palazzo dei Priori, il suggestivo Palazzo della Signoria e fu proprio la navata affrescata da Cimabue ad essere abbattuta.

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Il Duca di Atene, fuga di mezzanotte Stampa E-mail

Via della Ninna - Piazza della Signoria

Ci troviamo in via della Ninna, stradina che attraversa uno degli scenari architettonici più incredibili al mondo, circondata come è dal Palazzo Vecchio, dagli Uffizi e dalla Piazza della Signoria; si è trovata spesso al centro di avvenimenti molto interessanti e rappresenta una meta divertente per alleggerire le troppe nozioni di storia fiorentina che avete sicuramente intenzione di apprendere, un diversivo ironico, che racconta in realtà un avvenimento che i cittadini di Firenze non amano molto ricordare.

Erano appena terminate le guerre tra guelfi e ghibellini, con la sconfitta di questi ultimi nella battaglia campale di Campaldino nel 1289, che si riaccendevano le lotte di fazione, questa volta tra guelfi bianchi e guelfi neri.

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Il Porcellino Portafortuna e la Pietra dello Scandalo Stampa E-mail

Via Por Santa Maria – Logge del Mercato Nuovo.

La loggia fu costruita attorno alla metà del '500 nel cuore della città, a pochi passi dal Ponte Vecchio. In origine era destinata alla vendita di sete e oggetti preziosi e successivamente dei celebri cappelli di paglia, mentre oggi si vendono per lo più pelletteria e souvenir.

Nelle nicchie agli angoli dovevano essere collocate statue di fiorentini illustri, ma soltanto tre vennero realizzate nell'Ottocento: Bernardo Cennini, Michele di Lando, Giovanni Villani.

Il punto principale della loggia è la Fontana del Porcellino, un cinghiale in bronzo secentesco dell’artista Pietro Tacca il cui originale si trova a Palazzo Pitti, a sua volta copia di una scultura ellenistica conservata agli Uffizi.

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Firenze e la Toscana segrete, curiosità, storia, luoghi insoliti da visitare, angoli nascosti e storie poco conosciute. Articoli originali scritti e documentati, per vivere itinerari fuori dal comune in una delle città più belle al mondo e in una regione tutta da scoprire, al di là delle rotte più convenzionali.